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Data / Ora
Date(s) - 01/12/2019
17:00

Luogo
Teatro Yves Montand di Monsummano Terme

Categorie


Stagione Teatrale 2019/20

 

 

Maurizio Baglini (pianoforte), Daniele Giorgi (violino), Fanny Ravier (violino)

Giulia Panchieri (viola), Silvia Chiesa (violoncello),

Michele Ignelzi (harmonium)

 

 

programma:

Felix Mendelssohn: Trio in Re minore op. 49 (violino, violoncello e pianoforte)

Johann Strauss (figlio): Schatzwalzer (Valzer del tesoro) op. 418 (trascrizione di A. Webern); Rosen aus dem Süden (Rose del sud) op. 388 (trascrizione di A. Schönberg); Wein, Weib und Gesang (Vino, donne e canto) op. 333 (trascrizione di A. Berg)

Il Valzer, che nasce nell’impero Asburgico alla fine del ‘700 come evoluzione del più rustico Ländler, fu una delle forme di danza più celebri e amate di tutto l’Ottocento.

Nel 1921 Arnold Schönberg, Anton Webern e Alban Berg decisero di fondare una “associazione per esecuzioni musicali private”, una “idea grandiosa di Schönberg”, come ricorda Berg in una lettera alla moglie, che si poneva come alternativa ai grandi concerti pubblici, per creare un luogo più intimo e cordiale dove proporre ad un pubblico non prevenuto le opere di compositori giovani o non ancora pienamente conosciuti (fra i compositori presentati ci furono, oltre al trio viennese, Reger, Debussy e Stravinskij). A causa dell’inflazione crescente del dopoguerra era necessario trovare fondi per l’associazione e così i tre compositori promossero una ‘serata straordinaria’ dedicata ai Valzer di Strauss, nella quale i manoscritti delle trascrizioni sarebbero stati battuti all’asta.

Il 27 maggio del 1921 vengono presentate per la prima volta al pubblico le trascrizioni dei valzer straussiani della cosiddetta “Seconda Scuola viennese”. I tre compositori presero parte anche all’esecuzione (Berg all’harmonium, Webern al violoncello e Schönberg al violino). Contribuì al successo della serata la presentazione vivace da parte di Schönberg, improvvisatosi battitore d’asta. La trascrizione di Berg fu accolta da applausi convinti e quella di Webern fu rieseguita come bis.

L’Associazione Teatrale Pistoiese è Centro di Produzione Teatrale riconosciuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali per il triennio 2015/2017 e Ente di Rilevanza Regionale per lo spettacolo dal vivo. Con la sua articolata architettura incentrata su ospitalità, produzione, formazione, residenze e progetti interdisciplinari, costituisce un modello di sistema teatrale territoriale.

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