L’itinerario è compreso nel Comune di San Marcello Pistoiese e nella Foresta Demaniale Regionale di Maresca, sotto la gestione della Provincia di Pistoia.

Livello difficoltà: medio-basso.
Tempo di percorrenza ca. 3h.
Dislivello complessivo ca. 400 m.
Altitudine tra 1204 e 1362 m s.l.m.

Per arrivare in auto: per chi proviene dall’Emilia, seguire la SP 66 fino al valico del Passo dell’Oppio, quindi prendere la deviazione per Maresca; per chi arriva da Pistoia, prendere il bivio presso la località Campotizzoro. Arrivati a Maresca, passare dal centro e seguire le indicazioni per Teso-Casetta Pulledrari, percorrere tutta la salita fino al parcheggio in prossimità del camping.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO
L’itinerario micologico inizia dal parcheggio adiacente il campeggio del Teso; da qui si raggiunge Casetta Pulledrari (m 1222 s.l.m.) dopo aver attraversato una piccola area boscata con un impianto di abete rosso, si sale su una strada sterrata, in direzione Montanaro, fino al Passo del Rombiciaio (m 1362 s.l.m.), dove è posta un’area attrezzata pic-nic.
Dal Rombiciaio, il sentiero CAI 3 conduce al Rifugio Montanaro, con lembi di suggestiva faggeta altitudinale, ideali per chi volesse inoltrarsi fino alle praterie e ai vaccinieti oltre il limite della vegetazione forestale; il nostro itinerario micologico riscende invece ad anello verso Casetta Pulledrari, seguendo il sentiero CAI 33 e costeggiando la Punta della Crina.
A poco più di un chilometro dalla meta, troviamo un’altra area picnic, presso Pian della Trave (m 1317 s.l.m.) e dopo una vasta abetina e una faggeta convertita ad alto fusto, siamo ancora a Casetta Pulledrari.
Il percorso misura ca. 6 Km ed è di ottima percorribilità, inoltre si articola quasi completamente nel cuore della foresta, attraversando una moltitudine di ambienti ideali per l’agaricwatching, offrendo la possibilità di incontrare specie piuttosto rare durante l’escursione.
La vegetazione si alterna tra boschi d’impianto di conifere, in grande maggioranza abete bianco, ma non mancano pino nero, pino silvestre, abete rosso, douglasia e sporadici larici. Altrettanto importanti le faggete, a tratti spettacolari, con presenza anche di castagno, cerro, salici e qualche betulla.
Nella prima metà del Settecento questa foresta fu percorsa dal grande botanico fiorentino Pietro Antonio Micheli (1679-1737), da molti ritenuto il “padre della micologia italiana”. Micheli descrisse proprio in queste foreste alcune specie di funghi che possiamo ritrovare nella sua opera più importante per i ricchi contenuti storico-scientifici, e spesso innovativi per l’epoca, la Nova Plantarum Genera (1729).
L’areale è compreso nella vasta foresta demaniale regionale di Maresca, un tempo conosciuta come foresta demaniale del Teso, misura poco meno di 2000 ettari, estendendosi da San Marcello Pistoiese a Pracchia e da Maresca all’Orsigna.
Periodo consigliato: da Aprile a Ottobre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.