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Data / Ora
Date(s) - 08/04/2018
16:00 - 18:00

Luogo
Il Funaro Centro Culturale

Categorie


8 Aprile 2018
ARTE E CITTADINANZA ATTIVA 

RIFLESSIONI SULLA FUNZIONE SOCIALE DEL TEATRO OGGI
Mario Biagini, Carla Pollastrelli
ospiti in via di definizione

Il Funaro dedica una settimana all’Open Program del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, che per la prima volta approda nel Centro pistoiese. Un’occasione unica per il pubblico per conoscere o approfondire attraverso

un Workshop (3/6 aprile)
uno Spettacolo (7 aprile)
una Tavola Rotonda (8 aprile)
un Incontro Cantato (8 aprile)

poetica, metodo e ricerca di uno dei Padri Teatro Contemporaneo, Jerzy Grotowski, attraverso la voce di Mario Biagini, unico legatario con Thomas Richards della sua eredità artistica.

La TAVOLA ROTONDA 
Quando il discorso politico e socio-culturale che ci circonda diventa sempre più imperniato sull’odio e sulla paura, che strumenti abbiamo a disposizione come artisti e soggetti attivi in campo culturale per reagire a tale retorica? Può l’arte provocare occasioni di incontro capaci di restituire valore alla relazione tra esseri umani, che sappia proporre una cultura diversa da quella sempre più dominante dell’egoismo e dell’esclusione? A partire dalle proprie discipline e ambiti di azione Mario Biagini e Carla Pollastrelli, – a cui va il merito fra i molti altri della diffusione del pensiero di Jerzy Grotowski attraverso la traduzione e la pubblicazione integrale dei suoi scritti – con altri ospiti in via di definizione svilupperanno una riflessione a più voci sulle possibilità dell’arte e della cultura di provocare risposte efficaci all’attuale scenario sociopolitico.

Fare riferimento agli altri eventi di questa pagina Facebook per gli approfondimenti dei quattro appuntamenti menzionati sopra.

Costi:

Workshop 100 € – 80 € tesserati
Spettacolo 15 € – convenzioni 13 € – ridotto Funaro 12 €
Tavola Rotonda ingresso gratuito
Incontro Cantato Ingresso Gratuito

per chi partecipa a workshop + spettacolo € 110, tesserati € 90

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Approfondimenti

Il Workcenter of Jerzy Grotowski è stato fondato nel 1986 su invito del Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale di Pontedera e dei suoi direttori Roberto Bacci e Carla Pollastrelli. Per 13 anni, fino alla sua morte avvenuta nel gennaio 1999, Grotowski ha sviluppato al Workcenter una linea di “ricerca sulle arti performative” conosciuta come Arte come Veicolo. All’interno di questa indagine creativa, ha lavorato a stretto contatto con Thomas Richards, da lui chiamato il suo “collaboratore essenziale”, e cambiando infine il nome del Workcenter per includere quello di Richards. Durante questi anni di intenso lavoro pratico, Grotowski ha trasmesso a Richards il frutto della ricerca della sua vita, ciò che lui ha chiamato “l’aspetto interiore del lavoro”. Grotowski ha designato Richards e Mario Biagini, fin dall’inizio un membro chiave del gruppo di lavoro del Workcenter e attualmente suo Direttore Associato, come i soli legatari dei suoi beni, incluso l’intero corpus dei suoi testi, specificando che questa designazione era una conferma della propria “famiglia di lavoro.” Dalla morte di Grotowski, Richards e Biagini hanno continuato a sviluppare in nuove direzioni la ricerca del Workcenter sulle arti performative.

Dal 2007 il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards ospita due gruppi di lavoro: il Focused Research Team in Art as Vehicle di Thomas Richards e il gruppo di Open Program diretto da Mario Biagini. Il Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards è attivo nell’ambito del Teatro della Toscana – Centro per la Sperimentazione e la Ricerca Teatrale.

Mario Biagini è Direttore Associato del Workcenter of Jerzy Grotowski and Thomas Richards, ha dato per più di vent’anni un contributo centrale alla ricerca pratica nel campo dell’Arte come Veicolo, partecipando come attuante in diverse opere create al Workcenter. È stato inoltre attore e principale regista di spettacoli creati nell’ambito del progetto The Bridge: Developing Theatre Arts. Biagini ha approfondito le proprie competenze e capacità pedagogiche assistendo Jerzy Grotowski in incontri pubblici, così come nella traduzione e revisione dei suoi testi. È regolarmente invitato a parlare del lavoro svolto al Workcenter e a guidare workshop in prestigiose scuole ed istituti artistici in tutto il mondo.

Dal 2007 inizia al Workcenter l’Open Program, attualmente composto da nove attori di varia nazionalità, che nella sua pratica promuove una circolazione tra gli aspetti interiori della ricerca del Workcenter e il più ampio contesto sociale. In questo senso Open Program si avvicina al nucleo più intimo del teatro: il momento di un contatto significativo tra esseri umani.

Attualmente, gli incontri e gli eventi performativi proposti da Open Program sono creati prevalentemente a partire dal lavoro su canti della tradizione afro-americana del Sud degli Stati Uniti e della tradizione afro-ispanica del Sudamerica. Il gruppo Open Program mira alla ri-scoperta dell’aspetto vivo dell’evento performativo come strumento di contatto inter-umano e di trasformazione personale, al di là delle differenze culturali e sociali.

Da gennaio 2017 Open Program si dedica anche, in collaborazione con cittadini, cooperative e associazioni di Pontedera, a un progetto che coinvolge stranieri di recente arrivo e richiedenti asilo, soprattutto di origine africana, con cui il gruppo di lavora regolarmente e che partecipano attivamente agli incontri pubblici.

Per informazioni scrivere a info@ilfunaro.org o telefonare allo 0573 977 225.

Cos’è il Funaro? Guarda qui per scoprirlo!
Se vuoi scoprire cosa c’è in programma nel 2018 segui il link https://www.slideshare.net/elisasirianni923

www.ilfunaro.org

Fondato da Antonella Carrara, Mirella Corso, Lisa Cantini e Francesca Giaconi, il Funaro Centro Culturale nasce nel 2009 e nel 2012 gli vengono riconosciuti il Premio Speciale Ubu e il Premio dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro Un complesso edilizio di 900 mq che comprende uffici, una sala teatrale, due sale prove, una caffetteria, una biblioteca/centro di documentazione, anche sede del Fondo Andres Neumann, e una residenza per artisti e allievi di Laboratori con diciotto posti letto. Le attività del Funaro sono incentrate sulla programmazione di spettacoli, la formazione per professionisti e non, le residenze teatrali, e progetti di varia natura con uno sguardo attento al panorama internazionale declinandolo sull'identità del territorio. Il tentativo di strutturare un'identità con tali caratteristiche nasce di un'idea di teatro come possibilità concreta di scambio e dialogo con il pubblico.

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