Sto caricando la mappa ....

Data / Ora
Date(s) - 29/07/2018
19:00 - 23:00

Luogo
Mulino di Chicon

Categorie


“CIBO VINO E ALTRI CASTIGHI SOCIALI” di e con GIORGIO COMASCHI e ARIANNA PORCELLI SAFONOV

Uno spettacolo comico. Ma anche malinconico. Forse “malincomico” per usare un termine che centri la sintesi del lavoro. Scenografia minimale. Due leggii e i due interpreti che si alternano, con stacchi musicali scelti ad hoc per vestire i cambi scena. Sembra uno spettacolo scritto e pensato nello stesso momento e in realtà si tratta di una fusione di due atomi che uniscono quasi per casualità e diventano un unico nucleo che si nutre degli stessi tempi e delle stesse pause. Due modi di scrivere diversi, due visioni del mondo, due angolazioni, due chiavi di lettura,ma un filo che unisce: l’ironia, il senso di non sopportazione dei luoghi comuni, delle frase trite, degli atteggiamenti studiati, delle “pose” nella vita e nelle foto. Una collezione di monologhi che analizza temi attuali ed inquietanti tanto quanto la moda ossessiva che le accompagna: l’ipocrisia del biologico industriale, l’ambizione degli chef televisivi, la fatica dei micro-produttori ad affrontare i costi legati alla burocrazia di produzione, i vini naturali e il mondo ridicolo di certe degustazione, del food-blogging  dell’ossessione per il chilometro zero.

Giorgio Comaschi attinge dal suo repertorio di “Mosche”, una rubrica che tiene su “Il Resto del Carlino” da cinque anni.
Un quadro sferzante, comico, doloroso ma nello stesso tempo esilarante, sui tic e i difetti della gente. In cui si riconosce lui stesso. Dai conti salati pagati al ristorante, alle “apericene”, dai gusti dei gelati ai mariti pilotati alla Coop.

Arianna Porcelli Safonov attinge ad una selezione di racconti tratti dal blog umoristico Madame Pipì e dal suo primo libro “Fottuta Campagna” (Fazi, 2016), in cui offre, attraverso il semplice recupero della buona lingua italiana sapientemente miscelata con il turpiloquio, una spietata, tragicomica denuncia agli inganni dell’agricoltura spacciata per naturale, del biologico, dei cooking show e di altri castighi che non ci meritavamo.

INFORMAZIONI UTILI   La platea sarà allestita con ballini di fieno e paglia, si consiglia una coperta e/o un cuscino. Saranno disponibili anche alcune sedie. Spettacolo ore 21, ingresso 10€Prenotazione tramite pervendita inviando la ricevuta di pagamento a lodovisi@comune.sambuca.pt.it. Metodi di pagamento: 1) Conto Corrente Postale: n° 13988514 intestato Comune di Sambuca P.se – Servizio Tesoreria, 2) Codice IBAN:  IT55 V062 6070 5110 0098 0002 C01 intestato Comune di Sambuca P.se – Servizio Tesoreria. Scrivendo nella causale il titolo dello spettacolo, nome e cognome di chi acquista e numero delle persone. L’invio dell’email occorre per essere inseriti in lista e agevolare le operazioni di ricevimento la sera stessa. In alternativa si può acquistare il biglietto direttamente la sera stessa ma la capienza del luogo è limitata, per cui per assicurarsi il posto si consiglia di acquistare in prevendita. Lo spettacolo avverrà anche in caso di maltempo in una location vicina al Mulino di cui sarà data ampia pubblicità. Parcheggi: 1) adiacente al luogo dell’evento,   2) a Pàvana 5-10 minuti a piedi,   3) al Ponte della Venturina 10-15 minuti a piedi. Dalle 19 cena campestre con prodotti di aziende locali. Visite gratuite al Mulino di Chicon dalle 19 alle 21, senza prenotazione.

TEATRO AL MULINO DI CHICON   L’idea di allestire un anfiteatro con ballini di fieno, presso il prato del Mulino di Chicon a Pàvana, nasce per la prima volta nel 2015, quando l’attrice Elisabetta Salvatori mette in scena l’opera dal titolo “Vi abbraccio tutti, partenze e ritorni sulle strade dell’Appennino” scritta assieme a Francesco Guccini e Fabio Genovesi. Dal successo della I edizione, la spinta a riproporlo, sempre in una fresca sera d’estate tra luglio e agosto. Nel 2016, quindi, torna Elisabetta Salvatori con “Viola”, opera inedita, scritta dalla stessa Salvatori, sulla complessa e sofferta esistenza del poeta Dino Campana. Nel 2017 ospite “L’onda storie italiane di uomini e chitarre” da un’idea di Antonio Stragapede (musicista e autore del testo narrato) e Marco Vinicio Bazzotti (musicista e curatore della parte storica), Alex Savelli (produttore artistico e coautore dei testi narrati), Danilo Malferrari (produttore esecutivo associazione Culturale Le Nuvole Sasso Marconi – BO). Questo lavoro racconta, porta alla luce e diffonde, le musiche di alcuni grandi chitarristi dimenticati e le loro storie. Un percorso di ri-conoscenza volto a riappropriarsi di un gusto del respiro musicale intimamente connesso con la nostra storia, la nostra terra e con i passi di danza della nostra gente.

Gli spettacoli scelti per il Teatro al Mulino di Chicon, storica dimora della famiglia Guccini, raccontano fatti che ben si inseriscono in un contesto bucolico, idilliaco e suggestivo come quello del prato del Mulino allestito ad hoc con ballini di paglia e fieno che danno forma ad un’arena naturale, un paesaggio campestre che riporta alla mente l’andar per veglia di una volta, quando d’estate ci si ritrovava nelle aie delle case per raccontarsi delle storie, un luogo in cui l’aria è permeata d’arti, dalla parola, alla letteratura, dalla poesia alla musica, dalla commedia alla canzone.

La serata teatrale al Mulino di Chicon è possibile grazie alla gentile concessione degli spazi privati del Mulino di Chicon da parte del proprietario, Silvano Bonaiuti e della sua famiglia. L’evento è promosso e realizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Sambuca Pistoiese.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.