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Data / Ora
Date(s) - 08/09/2018 - 13/09/2018
21:00 - 23:00

Luogo
Piccolo Teatro Mauro Bolognini

Categorie


ALTRI LINGUAGGI 

Associazione Teatrale Pistoiese Centro di produzione teatrale

presenta

La Compagnia dei Ragazzi


PRIMA NAZIONALE 

da Frank Wedekind

progetto a cura di Massimo Grigò, Sena Lippi e Renata Palminiello

drammaturgia Renata PalminielloSena LippiLetizia Bugiani

regia Renata Palminiello

interpreti Carmelo Calcagno, Leonardo Giacomelli, Romina Maggio,

Gabriel Paciello, Irene Berni, Elena Meoni, Olga Novelli, Nicola Maraviglia,

Letizia Bugiani, Federico Pelliccioni, Silvia Venturi

costumi Elena Meoni 

oggetti di scena Federico PelliccioniLeonardo Giacomelli


Seconda tappa di studio (dopo quella andata in scena a Giugno) su un materiale drammaturgico molto complesso, appartenente a un testo forte e appassionato come il tempo che vuole raccontare, Risveglio di Primavera – secondo movimento è, ancora una volta, un progetto e una creazione, un lavoro di pedagogia in scena. Come progetto mira alla formazione di un gruppo teatrale di giovanissimi artisti under 20.

Come creazione nasce dal desiderio di emancipare i pensieri sull’adolescenza degli attori componenti La Compagnia dei Ragazzi tramite il linguaggio, intimo e grottesco, spudorato e sospeso, dell’omonima opera di Frank Wedekind.

Risveglio di Primavera appare per la prima volta nel 1891 con l’eloquente sottotitolo “Una tragedia di fanciulli”. Tratta delle avventure di un gruppo di giovani: una manciata di teenagers, maschi e femmine, studenti di ginnasio nella Germania del XX secolo, ora rincorsi, ora spiati nei loro primi spasimi al nuovo. Tema dell’opera è il loro “risveglio” alla vita adulta, le loro scoperte e delusioni, la loro lotta di più giovani contro il mondo castrante e ottuso degli adulti. La scrittura, per anni ritenuta scandalosa e degna di censura, si alterna e avanza: a interni seguono esterni, alle notti i giorni. Il tempo è anche meteorologico e ci fa intravedere la stagione che cambia come cambia l’umore dei ragazzi: tra boschi, case, lezioni di greco, e i pomeriggi che scivolano sui libri, sul fiume, a pensare a baciare. Wedekind ci spinge a rincorrere i loro pensieri, ad ascoltare i loro dubbi, a trovare soluzioni – sempre estreme – alle loro sempre estreme ossessioni. Lo fa per quadri violenti, poetici, diretti, a tratti difficili (quando lontani dall’oggi), oscuri. Il materiale drammaturgico di partenza, composto per scene successive, è stato, come già nel primo studio, smontato e ricomposto, per essere al contempo rispettato e svolto in una nuova unica situazione. Un atto di licenza poetica che non vuol esser tentativo di modernizzare, bensì processo di conoscenza, ricerca di verità. Unico spazio drammaturgico resta dunque la scuola, luogo di banchi e di sedie, di relazioni e solitudine; un luogo di tutti e di nessuno che si fa culla del conflitto tra studenti e professori e spazio di rappresentazione di quello tra figli e genitori. Gli adulti, presenti nel testo originale, restano nel peso della loro assenza, mentre i ragazzi sono liberi – o abbandonati – all’interno dei locali dell’edificio scolastico. In una lunga notte d’occupazione fatta di confessioni, di attese, di vertigini.

La Compagnia dei Ragazzi è un organismo mobile che nasce dal nucleo di giovani attori già presenti nella Tragedia di Riccardo III di William Shakespeare (andata in scena al Teatro Manzoni nell’autunno 2016). Sempre dalla esperienza in comune del Progetto Riccardo vengono i responsabili del percorso pedagogico: Massimo Grigò, Sena Lippi, Renata Palminiello. Il progetto prevede una terza tappa di realizzazione immaginata per gli spazi interni alle scuole superiori del territorio toscano.

STAGIONE DI PROSA 2018_2019 TEATRO MANZONI DI PISTOIA

SPETTACOLO FUORI ABBONAMENTO

IL PROGRAMMA su: www.teatridipistoia.it 

al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, orario feriale 21, festivo ore 17

L’Associazione Teatrale Pistoiese è Centro di Produzione Teatrale riconosciuto dal Ministero dei beni e delle attività culturali per il triennio 2015/2017 e Ente di Rilevanza Regionale per lo spettacolo dal vivo. Con la sua articolata architettura incentrata su ospitalità, produzione, formazione, residenze e progetti interdisciplinari, costituisce un modello di sistema teatrale territoriale.

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