La città di Pistoia è nota a livello internazionale per il suo prezioso patrimonio di organi storici, mantenuto già a partire dal XVIII secolo anche grazie all’attività in questo campo di due celebri famiglie pistoiesi i Tronci e gli Agati, la cui opera fu apprezzata sia in Italia che all’estero.

Alcuni fra gli strumenti più prestigiosi visitabili nel centro cittadino.

Organo della Cattedrale di S. Zeno

Ritenuto uno degli organi Tronci più belli e interessanti della provincia, ha conservato tutti gli elementi originali, incluso il temperamento del tono medio con cui è stato accordato. Costruito da Luigi e Benedetto Tronci per la Villa Rucellai di Campi Bisenzio nel 1793, lo strumento è stato acquistato per la cattedrale di Pistoia nel 1998.

Organo della chiesa di S. Maria delle Grazie

Frutto del rifacimento di un precedente organo di Andrea di Nanni del 1506 , lo strumento venne ristrutturato nel 1755 dalla famiglia Tronci e nel 1984 è stato parzialmente restaurato ad opera del giapponese Hiroshi Tsuji. Fuori da ogni protocollo ufficiale, l’organo è stato suonato dall’imperatrice del Giappone durante una visita ufficiale a Pistoia nel 1993.

Gli organi della chiesa dello Spirito Santo

L’organo più antico fu costruito nel 1664 dal fiammingo Guglielmo Hermans e divenne subito fonte di ispirazione per le famiglie di organari pistoiesi Tronci e Agati. Un organo più recente è stato invece costruito dall’organaro lucchese Glauco Ghilardi nel 2007 nello stile della Germania del Nord ed è stato collocato nella cantoria gemella. I due organi possono essere suonati in contemporanea da due organisti.

 

 

 

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