LA “TERRA DI SAN MARCELLO” – LA MONTAGNA PISTOIESE TRA REPUBBLICA E PRINCIPATO – LA STORIA

Come ricorda il Repetti, ancora alla metà dell’Ottocento, la tenuta regia lungo il crinale tra il monte Crocicchio e la macchia dell’Orsigna nei pressi di Maresca, “destinata alla propagazione di una nuova abetina”, era utilizzata nel periodo estivo per il pascolo e l’allevamento delle “regie razze cavalline” per il resto dell’anno di stanza nella tenuta di Coltano nella macchia di S. Rossore, tra Pisa e Livorno (E.Repetti, Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, Firenze 1833-1845).

Sin dal secolo XVII la Montagna pistoiese era utilizzata per l’allevamento dei cavalli di proprietà del Granduca, come ci viene ancora confermato dalla presenza di numerosi topononimi ed in particolare dalla “Casetta de’ Pulledrari”, presente proprio nella parte più alta della foresta del Teso a circa 1200 metri di altezza, località che ospita attualmente oltre ad un albergo-ristorante, un campeggio estivo-invernale e una pista ad anello per lo sci di fondo.

 

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