La Riserva Naturale Biogenetica di Abetone si colloca a nord nel bacino del Torrente Lima, che si origina da una serie di fossi disposti a semicerchio con rilievi dolci e modellati; la porzione a sud invece è compresa nel bacino del torrente Sestaione, caratterizzato da uno stretto semicerchio di montagne, limitato a settentrione dal Monte Gomito (1890 m), a occidente dall’Alpe delle Tre Potenze (1935 m), a sud dalla Foce di Campolino (1839 m).
E’ situata ad una altitudine che va dai 1060 m ai 1560 m s.l.m., in un paesaggio montano appenninico con boschi di conifere, faggete, boschi misti, praterie di crinale, brughiere montane e vasti affioramenti rocciosi.
Si sviluppa intorno al centro abitato di Abetone, nota località di villeggiatura sia estiva che invernale, centro principale del comprensorio sciistico omonimo tra i più importanti dell’Appennino settentrionale con circa 50 km di piste per un totale di circa 30 tracciati serviti da 22 impianti di risalita. Solo una piccola parte del comprensorio sciistico è compreso nel territorio della Riserva.
La Riserva si distingue per la presenza di storici impianti di abete bianco, risultato di una mirabile attività colturale protratta per secoli. Il Registro Storico della Foresta, conservato presso il Reparto CC Biodiversità di Pistoia, è fonte di preziose informazioni in questo senso: dalla lettura di questo documento rileviamo infatti che i due indirizzi gestionali fondamentali che hanno caratterizzato il trattamento della Foresta dell’Abetone dal 1825 al 1870, apportandovi un sensibile miglioramento qualitativo, sono stati la diffusione dell’abete bianco nell’area della faggeta e la progressiva conversione dei cedui di faggio ad alto fusto.
Con l’annessione della Toscana al Regno d’Italia la Foresta dell’Abetone, per effetto della legge 20 giugno 1871, passò al Corpo Forestale dello Stato che ne prese possesso nel 1873. Dopo tale data i criteri selvicolturali di ricostituzione del patrimonio forestale furono seguiti con più impegno e continuità e la nuova Amministrazione dette maggiore impulso alla conversione dei cedui di faggio all’alto fusto
e si dette anche corso al rimboschimento di terreni nudi che in precedenza, per favorire la produzione di foraggio ed il pascolo, non era stato mai curato.
Dal 1892 la Foresta dell’Abetone è stata regolarmente gestita attraverso appositi piani di assestamento forestale.

Come arrivare
La Riserva è raggiungibile da Pistoia percorrendo prima la SR 66 e poi la SS12 fino al paese di Abetone.

Si consiglia di non percorrere questi itinerari senza adeguate documentazioni ed informazioni oltre che con idonea preparazione e equipaggiamento.
Per maggiori informazioni anche in merito alla effettiva fruibilità dei tracciati ed accesso alle Riserve è possibile consultare il sito ufficiale del Reparto Carabinieri Biodiversità Pistoia.

Tabella dei sentieri  della Riserva Naturale Biogenetica di Abetone
Sentiero Percorso Lunghezza (Km) Percorrenza (ore, minuti) Difficoltà
CF 11 Abetone – Borrel del Grillo – La Verginetta 3,07 1,00 E
CF 12 Secchia – Via dei Bovi – Bandiera – innesto sentiero 11 2,73 1,30 E
CF 13 Ponte Lime – Catinozzo 1,11 0,25 E
CF 14 Lago Baccioli – Viale dei Doni 2,35 1,00 E
CF 15 Innesto sentiero 2 – Cascata Doccione 0,70 0.15 E

Download tracce GPX: Riserva Abetone.zip
I dati presenti sono di proprietà del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità – Reparto Biodiversità Pistoia cui compete la certificazione della qualità e attendibilità dei dati stessi e sono utilizzabili con licenza d’uso CC-BY-SA, secondo quanto previsto dal Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 663/2014.

Norme di fruizione della Riserva
La Riserva è di libero accesso. Per escursioni di gruppi organizzati a vario titolo e per lo svolgimento di iniziative e manifestazioni in Riserva è necessario presentare una richiesta di autorizzazione al Reparto CC Biodiversità di Pistoia, almeno 15 giorni prima della data prevista dell’iniziativa, con descrizione dell’attività che si vuole svolgere, numero di partecipanti attesi, itinerario previsto, durata dell’attività.
La Riserva non presenta zonazione: sono presenti aeree di sosta per pic-nic ed alcuni sentieri con pannelli didattici tra cui “Il percorso dell’amicizia” che presenta un’esposizione di opere d’arte.

Flora
La superficie della Riserva è quasi interamente boscata, con predominanza di fustaie pure di abete bianco e faggio e boschi misti delle due specie.
Tra le specie erbacee dalle fioriture più appariscenti, si citano l’aquilegia comune
, la genziana minore, il giglio martagone, il caprifoglio nero e la polmonaria chiazzata.

Fauna
Per quanto riguarda la fauna, tra i mammiferi sono presenti il lupo
, il capriolo, la martora, la faina, lo scoiattolo, il moscardino, la marmotta.
Fra i rapaci si ricorda l’aquila reale, che utilizza spesso i crinali superiori della Riserva come territorio di caccia, il falco pecchiaiolo e lo sparviero; le aree boscate sono invece frequentate da rampichino alpestre, luì verde, regolo, ciuffolotto.
Tra le specie di anfibi e rettili di interesse naturalistico si ricordano il colubro liscio
, l’orbettino e la rana alpina o montana.
Nei torrenti vivono diversi pesci tra i quali lo scazzone o brocciolo.

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