La Riserva Naturale Biogenetica di Pian degli Ontani si sviluppa tra i 1100 e i 1770 m s.l.m. e si colloca nel bacino idrografico del Torrente Sestaione; è delimitata nella zona sommitale da un crinale con ampie zone aperte di elevato interesse naturalistico e paesaggistico, su cui si ergono il Poggione (1761), il Pizzo Alpestre (1743) e il Monte Uccelliera (1656).
Il territorio, solcato da numerosi affluenti ricchi d’acqua anche d’estate, presenta un’inclinazione moderata e costante (Nord-Est) e poche zone accidentate. Tipici i macereti, costituiti da accumuli di massi, anche di notevole dimensione, nonché gli isolati e affioranti lastroni di arenaria.
Il paesaggio è quello tipico montano appenninico con faggete, boschi misti, praterie di crinale e brughiere montane.
La Riserva
si distingue per le faggete monumentali, derivate dalla conversione di boschi utilizzati in passato per la produzione di carbone impiegato nelle numerose ferriere della zona.
Fin dal 1873 i terreni delle attuali Riserve di Abetone, Pian degli Ontani e Campolino costituivano una cospicua porzione della Real Foresta di Boscolungo, appartenente alle Possessioni del Granduca di Toscana. Con l’annessione della Toscana al Regno d’Italia, la Foresta passò al Real Corpo delle Foreste, poi divenuto Corpo Forestale dello Stato.
Sulla presenza di questa maestosa ed estesa foresta si è basata, almeno fino agli anni ’70, gran parte dell’economia della zona:
il bosco forniva legname da opera e combustibile da riscaldamento o da industria (soprattutto il carbone per le ferriere di Mammiano).
Economicamente importanti erano anche le attività di pascolo, la fienagione delle erbe, la raccolta della legna morta, di fragole e lamponi oltre che di foglia secca impiegata come lettiera per gli animali.
Da alcune cave si estraevano le lastre da tetto e
d i sassi da costruzione.

Come arrivare
La Riserva è raggiungibile da Pistoia percorrendo prima la SR 66 e poi la SS12 fino alla loc. Casotti di Cutigliano, dove si devia sulla SP 20 in direzione di Pian degli Ontani/Pian di Novello.

Si consiglia di non percorrere questi itinerari senza adeguate documentazioni ed informazioni oltre che con idonea preparazione e equipaggiamento.
Per maggiori informazioni anche in merito alla effettiva fruibilità dei tracciati ed accesso alle Riserve è possibile consultare il sito ufficiale del Reparto Carabinieri Biodiversità Pistoia.

Tabella dei sentieri  della Riserva Naturale Biogenetica di Pian degli Ontani
Sentiero Percorso Lunghezza (Km) Percorrenza (ore, minuti) Difficoltà
CF 01 Via dei Lamponi – Poggione 3,19 2,00 E
CF 02 Ponte della Segavecchia – Sorbeto – Orto di Giovannino 3,62 2,00 E
CF 03 Orto di Giovannino – Traverseto – innesto sentiero 10 1,81 1,30 E
CF 04 Orto di Giovannino – Rifugio Lagacciolo 1,18 1,00 E
CF 05 Borraccia – Macereto della Guardia 1,71 1,30 E
CF 06 Grotta – Balzi Bianchi – Prato Bellincioni 0,81 0,50 E
CF 07 Capanna Bruciata – Balzi Bianchi 0,79 0,50 E
CF 07B Incrocio sentiero 7 – Poggio agli Agli 0,65 0,25 E
CF 08 Rifugio Fonte dei Cecchini – Prato Bellincioni 0,77 0,40 E
CF 10 Macereto Andreoni – Traverseto 1,24 1,20 E

Download tracce GPX: Riserva Pian degli Ontani.zip
I dati presenti sono di proprietà del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità – Reparto Biodiversità Pistoia cui compete la certificazione della qualità e attendibilità dei dati stessi e sono utilizzabili con licenza d’uso CC-BY-SA, secondo quanto previsto dal Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 663/2014.

Norme di fruizione della Riserva
La Riserva è di libero accesso. Per escursioni di gruppi organizzati a vario titolo e per lo svolgimento di iniziative e manifestazioni in Riserva è necessario presentare una richiesta di autorizzazione al Reparto CC Biodiversità di Pistoia, almeno 15 giorni prima della data prevista dell’iniziativa, con descrizione dell’attività che si vuole svolgere, numero di partecipanti attesi, itinerario previsto, durata dell’attività.
La Riserva non presenta zonazione.
Esiste un percorso facilmente fruibile, corredato da aree di sosta per pic-nic, punti d’acqua e pannelli didattici: lungo tale percorso è stato allestito uno spazio con opere d’arte denominato “A tempo di gioco nell’orto di Giovannino” nel quale l’arte diventa il tramite privilegiato per avvicinare i più piccoli alla natura.
Alle porte della Riserva è stato recuperato un antico fabbricato, il Centro Visitatori “Fior di Pietra”, dove è stata realizzata un’aula didattica utilizzata per eventi di educazione ambientale e proiezione di filmati naturalistici e che ospita mostre tematiche temporanee e permanenti.
Il Centro è aperto durante l’anno solo per eventi organizzati, mentre nei mesi estivi è aperto sabato e domenica rispettando il seguente orario 10:00/12:30 – 15:00/18:00.

Flora
La Riserva è coperta per gran parte della superficie da rigogliose faggete pure.
Meno diffusi i boschi misti, nei quali il faggio si unisce all’abete bianco, ad alcune sporadiche latifoglie (acero montano, frassino maggiore, salicone, maggiociondolo) e, più raramente, all’abete rosso.
Tra le specie erbacee dalle fioriture più appariscenti si citano la genziana minore
, la belladonna, l’erba cornacchia di Zanoni, la sassifraga a foglie rotonde o erba stella.

Fauna
Tra i mammiferi sono presenti il lupo, il capriolo, la martora, la faina, l’arvicola delle nevi e lo scoiattolo.
I crinali aperti, sopra il limite del bosco, costituiscono aree di caccia per l’aquila reale che nidifica poco lontano.
Gli ambienti rocciosi sono frequentati dal sordone
, dal culbianco e dal codirossone.
In ambiente forestale, oltre alle cince, allo scricciolo
, al fringuello, si possono incontrare il luì verde ed il ciuffolotto e, in particolare nei boschi misti di faggio ed abete, è segnalata la presenza del rampichino alpestre.
Tra le specie di anfibi e rettili di interesse naturalistico si ricordano il biacco
, la biscia dal collare, la lucertola muraiola, la rana agile, la rana alpina o montana e la salamandra pezzata.
Nei torrenti della zona vivono la trota fario e lo scazzone.

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