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Data / Ora
Date(s) - 11/02/2018
17:00 - 18:30

Luogo
il Funaro Centro Culturale

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11  Gennaio 2018 ore 17.00
presenta
IL CASO MALAUSSÈNE
Mi hanno mentito

di e con DANIEL PENNAC

e con Massimiliano Barbini e Pako Ioffredo
regia Clara Bauer, adattamento Daniel Pennac e Clara Bauer

Tratto dal libro “Le cas Malaussène, tome 1, Ils m’ont menti” edito in Francia da Editions Gallimard e da
Feltrinelli in Italia col titolo “Il Caso Malaussène – mi hanno mentito
traduzione di Yasmina Melaouah.

collaborazione artistica Ximo Solano
musiche Alice Pennacchioni
immagini video Bbros productions
prodotto da Roberto Roberto 

Reading in francese ed italiano.

Produzione Centro per le Arti della Scena e dell’Audiovisivo C.A.S.A. srl, Compagnie MIA, Giangiacomo Feltrinelli Editore, Intesa Sanpaolo.
Si ringraziano Istituto Italiano di Cultura Parigi, il Funaro – Pistoia e Laila Napoli

In compagnia di Daniel Pennac, Massimiliano Barbini e Pako Ioffredo, le musiche di Alice Pennacchioni e la regia di Clara Bauer, con la collaborazione artistica di Ximo Solano, il pubblico entra dal vivo fra le pieghe del romanzo, che investe tre generazioni di Malaussène, senza che nulla gli venga svelato. Questa lettura teatrale a tre voci segue la linea di confine fra interpretazione e narrazione, lettura e recitazione, fedele allo stile giallo (o noir) e grottesco del Caso Malaussène. Dice la regista Clara Bauer: “Questo reading nasce dal desiderio di condividere con il pubblico la gioia del ricongiungimento con i Malaussène e di mettere in evidenza alcuni passaggi dell’ultimo romanzo di Daniel Pennac che rispecchiano, a mio avviso, lo spirito di questa saga, rimasta così a lungo senza seguito.

E che il piacere e l’humour ci guidino!”

La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina, mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola, mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse. E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera proprio quando tutti mentono a tutti.
Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate.

Benjamin Malaussène

Per informazioni scrivere a info@ilfunaro.org o telefonare allo 0573 977 225.

Cos’è il Funaro? Guarda qui per scoprirlo!
Se vuoi scoprire cosa c’è in programma nel 2018 segui il link https://www.slideshare.net/elisasirianni923

www.ilfunaro.org

Fondato da Antonella Carrara, Mirella Corso, Lisa Cantini e Francesca Giaconi, il Funaro Centro Culturale nasce nel 2009 e nel 2012 gli vengono riconosciuti il Premio Speciale Ubu e il Premio dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro Un complesso edilizio di 900 mq che comprende uffici, una sala teatrale, due sale prove, una caffetteria, una biblioteca/centro di documentazione, anche sede del Fondo Andres Neumann, e una residenza per artisti e allievi di Laboratori con diciotto posti letto. Le attività del Funaro sono incentrate sulla programmazione di spettacoli, la formazione per professionisti e non, le residenze teatrali, e progetti di varia natura con uno sguardo attento al panorama internazionale declinandolo sull'identità del territorio. Il tentativo di strutturare un'identità con tali caratteristiche nasce di un'idea di teatro come possibilità concreta di scambio e dialogo con il pubblico.

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