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Data / Ora
Date(s) - 29/03/2020
21:00 - 23:00

Luogo
Teatro Francini di Casalguidi

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Dopo “Passo dopo” di Francesco Bottai, la sezione per adulti della Stagione Teatrale del Francini di Casalguidi propone “Dall’Inferno all’Infinito”, diretto ed interpretato da Monica Guerritore.

L’appuntamento è fissato per Domenica 29 Marzo alle ore 21. La prevendita dei biglietti inizierà Lunedì 23 Marzo presso la Biblioteca Eden di Casalguidi (14.30-19.30).

Lo spettacolo ha aperto le giornate della lingua italiana 2015 all’Accademia della Crusca e nell’Aula Magna dell’Università la Sapienza di Roma. La potente forza creativa dell’Immaginazione delle pagine di Hillmann e Citati accompagnano e forse spiegano (in parte) la discesa nel nero, nell’intima natura umana, che Dante mette in versi nei canti iniziali dell’Inferno (Divina Commedia); la sua ricerca e il suo incontro con le parti del Sé. Nelle bellissime parole di Wagner, la forza della musica (che accompagna tutta la performance) diventa motore emotivo e precede, accompagna e amplifica il tormento delle passioni amorose(Paolo e Francesca), di abbandono (La Tentazione della Valduga), di ferocia come nel canto delconte Ugolino. Di abissi naturali che portano in scena anche figure materne e paterne: Pasolini,Morante. Tutto rende la ricerca e il racconto interiore e poetico di Maestri lontani tra loro per epoca,un’unica grande anima che racconta le infinite vie della testimonianza del Sé..

Le parole di Umberto Eco e del grande psicanalista Galimberti accompagnano, noi uomini di oggi,nella comprensione del nostro Inferno interiore e dell’Infinito intuìto…Tutto percepito e a noiconsegnato da un’unica fonte, l’Intuizione artistica, di uomini e donne che hanno “cercato sestessi” (C.Pavese).

Così Monica Guerritore parla della nascita dello spettacolo:

“Come altri miei spettacoli, e penso a Giovanna D’Arco, non ho mai messo in scena lavori “finiti”. Forse per rispetto, per timore, la mia intuizione vivida e precisa da subito ha avuto bisogno dipraticare dal di dentro il lavoro per poterlo poi, nel tempo, nelle repliche, nel pensiero su di essomodificarlo, impastarlo, sformarlo fino a renderlo simile se non uguale alla mia intuizione originaria. Il viaggio di Dante quella notte tra il 7 e l’8 aprile del 300 mi ha trascinato in un volo ininterrotto di apparizioni e immagini mentali che non potevano esaurirsi nelle sue immagini. Portavano con sé archetipi simili, assonanti e musiche e sensazioni che piano piano piano sono diventate viaggio interiore… e che ancora non sono esaurite.”

“Prima o poi sarebbe interessante fare un’opera che mostrasse in ognuno dei suoi nodi, la diversità che vi si può presentare alla mente e tra cui essa sceglie l’unico seguito che sarà offerto poi nel testo…” Paul Valèry .

Scopri di più su http://compagniaorsini.it/index.php/dall-inferno-all-infinito

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