Il fregio in terracotta invetriata che decora il loggiato dell’Ospedale del Ceppo fu realizzato in distinte fasi alle quali corrispondono i lavori di Benedetto Buglioni, allievo di Andrea della Robbia, Giovanni della Robbia, Santi Buglioni e Filippo di Lorenzo Paladini.

Rappresenta le sette opere di Misericordia, intervallate dalle virtù cardinali e teologali. La decorazione è arricchita da una lunetta con l’Incoronazione della Vergine e da tondi raffiguranti Storie della Vergine e alcuni stemmi. Nei riquadri è inoltre visibile il ritratto del committente, lo spedalingo Buonafede, che compie opere di misericordia. Le scene sono immaginate e rappresentate in ambienti e costumi “moderni”, a testimonianza della vita caritativa e ospedaliera di una città italiana del Cinquecento. Secondo una leggenda locale nascosta all’interno del fregio robbiano sarebbe contenuta la formula segreta per la produzione della terracotta invetriata, forma d’arte della quale la famiglia della Robbia detenne per anni il monopolio assoluto.

 

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