VERSO BOLOGNA: SAMBUCA E LE VALLI DELLE LIMENTRE – LA STORIA

Tra i tanti itinerari che i pellegrini diretti a Roma potevano seguire per raggiungere la città del papa vi era anche quello detto della Sambuca, “un piccolo rivo nel grande sistema del pellegrinaggio medievale che portava i pellegrini fino a Santiago di Compostella, a Roma ed anche a Gerusalemme” (B. Homes, Tre viaggi lungo la Limentra occidentale, in Le Limentre, Porretta Terme 2006).

Un documento della metà del secolo XIII, scritto dal rettore dell’ospedale di San Bartolomeo, detto del ‘Pratum Episcopi’ o Spedaletto, ce lo conferma con chiarezza quando si sofferma sulle finalità dell’istituzione di assistenza: “la nostra casa, fratelli carissimi, è edificata sulle alpi pistoiesi e bolognesi, costruita sulla strada detta Francigena.

La Via che conduce più celermente a Roma e a San Giacomo, per l’onore di Dio e del beato Bartolomeo Apostolo e di tutti gli altri santi e sante, per l’ospitalità dei poveri e l’accoglienza di coloro che transitano, per la refezione dei singoli ed il sostentamento delle persone debilitate e miserabili e per la salvezza dei vivi e dei nostri benefattori e dei fedeli defunti” (R. Zagnoni, Gli ospitali medievali lungo le strade della montagna bolognese e pistoiese, in Le vie degli eserciti, dei mercanti, dei pellegrini: la via Romea, Bologna 1992).

 

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