Il Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni, dal nome della nobile famiglia pistoiese che lo abitò fino al 1842, espone la collezione permanente di arte moderna e contemporanea del Comune di Pistoia. Inaugurata nel 1997 e costituita da fondi civici originari, acquisizioni e donazioni, la raccolta consente un itinerario attraverso il panorama artistico dal dopoguerra ai giorni nostri.
Intorno al grande salone centrale a doppio volume del primo piano, individuato come luogo privilegiato per la riflessione sull’arte anche grazie all’imponente Scultura d’ombra di Claudio Parmiggiani sulle pareti, il percorso inizia con le sale monografiche dedicate ai pistoiesi Mario Nigro, Fernando Melani, Gualtiero Nativi e Agenore Fabbri, e prosegue con le sale collettive che ospitano le opere donate al Comune di Pistoia da molti degli artisti intervenuti dal 1990 a Palazzo Fabroni con mostre personali o tematiche. I nuovi linguaggi dell’arte contemporanea – dall’Arte Povera al Concettuale, dalla Minimal Art alla Poesia visiva – vi si trovano testimoniati con opere di tutto rilievo di Roberto Barni, Bizhan Bassiri, Umberto Buscioni, Enrico Castellani, Giuseppe Chiari, Diego Esposito, Luciano Fabro, Alberto Garutti, Jannis Kounellis, Daniele Lombardi, Vittorio Messina, Nunzio, Claudio Parmiggiani, Alfredo Pirri, Renato Ranaldi, Gianni Ruffi, Daniel Spoerri, Marco Tirelli. Il percorso si conclude con le immagini con cui Mario Carnicelli documentò la partecipazione alle esequie di Palmiro Togliatti nell’agosto del 1964 e con l’installazione site specific UNDERGROUND N° 02, pensata ‘ad hoc’ da Federico Gori per la sala del museo. Nell’autunno del 2011 la collezione si è arricchita di undici ritratti fotografici di artisti di Aurelio Amendola.
Le sale del secondo piano di Palazzo Fabroni sono destinate alle mostre temporanee.

Museo del Novecento e del Contemporaneo di Palazzo Fabroni

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