Storia
Nel 749 d.C. il re longobardo Astolfo decise di costituire una via di comunicazione da nord a sud lungo la valle del fiume Reno.
Dopo aver fondato un monastero benedettino e un ospizio a Fanano, nel 752 venne fondato un secondo monastero sul sito della colonia romana di Nonantula ricostituendo la via romana Mutina-Pistoria, che per i longobardi divenne fondamentale per collegare la Langobardia maior alla Tuscia attraverso il gastaldato di Pistoia.
In breve l’abbazia di Nonantola divenne una delle più importanti e potenti d’Europa, al pari di quelle di Cluny e Canterbury,  tanto che Carlo Magno la dichiarò abbazia imperiale.
La strada che collegava i due monasteri divenne in breve uno dei principali assi di comunicazione fra l’Europa centrale, il nord Italia e Roma, un itinerario diffuso lungo la valle del Panaro in cui pellegrini e viandanti si spostavano nell’epoca medievale di grande sviluppo del pellegrinaggio cristiano.
Col venire meno del suo ruolo di via di comunicazione inserita nella grande storia europea, la via ebbe per secoli una funzione di comunicazione soprattutto regionale.
La riscoperta inizia a partire dagli anni novanta del XX secolo, l’antica strada venne chiamata Via Romea Nonantolana a sottolineare il legame dei territori attraversati, dal Po al crinale appenninico.
La Provincia di Modena la ricostruì valorizzandola come un percorso pedonale, adattandola in parte alle mutate condizioni del territorio.

Il percorso
È l’itinerario più lungo dei cinque Cammini che passano da Pistoia, ben 797 km dal Passo del Tarvisio fino a Fucecchio, San Minato e poi giù fino a Roma (“Romea Strata“, strada per Roma).
Prendeva il nome di Romea Strata un sistema viario di antichi itinerari che collegavano l’Europa Centro Orientale con la penisola italica, fasci di strade terrestri e marittime che conducevano ai Luoghi Santi: a Roma, alle tombe degli apostoli Pietro e Paolo, a quella di San Giacomo in Galizia sulla rete di strade costiere liguri oppure giù oltre Roma fino alla Terra Santa del Cristo Risorto.
Le vie che scendevano dalle attuali aree della Polonia, della Repubblica Ceca e dell’Austria e che valicavano le Alpi  presso il Tarvisio, i percorsi provenienti da Balcani, Ungheria e Slovenia che si univano passando per la città di Gorizia, quelli che risalivano dalla Croazia e transitavano per Trieste, tutti questi cammini, magari conosciuti con nomi differenti a seconda dei territori attraversati (Romea Allemagna, Aquileiense, Annia, Nonantolana-Longobarda, Postumia, Porciliana e Vicetia), erano tutti bracci dell’antica Romea Strata.
Attraversato il fiume Po il tracciato della Romea Nonantolana Longobarda confluisce in Emilia Romagna all’altezza di Badia Polesine da cui scendendo verso l’Abbazia di Nonantola giunge a Fanano, Ospitale ed infine al crinale appenninico al Passo della Croce Arcana. Di qui il percorso scende a Cutigliano,  Spignana e Pontepetri fino a Pistoia, ripartendo poi per San Baronto fino a giungere sull’Arno a Fucecchio e San Miniato, seguendo poi la Via Francigena sino a Roma.

Il numero di tappe può variare a piacere del pellegrino in quanto la rete delle ospitalità consente una pianificazione autonoma e flessibile, allungando o accorciando le giornate secondo le situazioni e le esigenze. A seguire le tappe suggerite per la parte Toscana del Cammino.
Si consiglia di non percorrere questo itinerario senza adeguate documentazioni ed informazioni oltre che con idonea preparazione e equipaggiamento.
Per maggiori informazioni anche in merito alla effettiva fruibilità del tracciato è possibile consultare il sito ufficiale della Romea Strata.

Il tracciato è stato realizzato sulla base della Carta Tecnica Regionale in scala 1:10.000 e delle carte satellitari OpenStreetMap ed è scaricabile gratuitamente nel formato standard GPX compatibile con le periferiche GPS più diffuse.

Download tracce GPX: Romea Strata Nonantolana Longobarda.zip

I dati presenti sono utilizzabili con licenza d’uso CC-BY-SA, secondo quanto previsto dal Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 663/2014.

Tabella delle tappe toscane della Romea Strata Nonantolana Longobarda
Tappa Percorso (Altimetria) Lunghezza (Km) Tempo (h:min) Difficoltà
14NL Fanano – Capanno Tassoni 10,3 4:03 Impegnativa
15NL Capanno Tassoni – Cutigliano 13,6 4:32 Impegnativa
16NL Cutigliano – Pontepetri 23,6 7:07 Impegnativa
17NL Pontepetri – Pistoia 18,1 5:28 Media
18NL Pistoia – San Baronto 19,4 5:52 Facile
19NL San Baronto – Fucecchio 26,4 7:21 Media
20NL Fucecchio – San Miniato 9,8 2:34 Facile

E’ possibile consultare direttamente l’elenco delle tappe di tutto il percorso della Romea Strata Nonantolana Longobarda collegandosi alla pagina dedicata del sito web ufficiale della Romea Strata.

La segnaletica
Nelle aree urbane ed extraurbane il percorso è segnalato e reso riconoscibile con frecce bianche su sfondo marrone che riportano nome e logo della Via mentre in mancanza di questi vi sono segni su pietre, muri o alberi.

La “Credenziale del Pellegrino”
La credenziale è il documento identificativo del pellegrino che può essere richiesto prima d’intraprendere il Cammino, sul quale vengono applicati i timbri che testimoniano di aver portato a conclusione il pellegrinaggio.
E’ possibile richiedere la Carta del Pellegrino direttamente dal sito web ufficiale della Romea Strata.

Dove dormire
Lungo il percorso della Romea Strata Nonantolana Longobarda sono presenti strutture di accoglienza “pellegrina” e “turistica” a basso e medio costo dedicate appositamente al riposo ed al ristoro dei pellegrini.
Viste le località turistiche raggiunte dal percorso come Fanano, Doganaccia, Cutigliano, San Marcello, è consigliabile organizzare per tempo il soggiorno nei periodi di maggiore affluenza.

Come raggiungere le tappe toscane
Il modo più veloce per raggiungere Fanano, la località di partenza per il collegamento con le tappe toscane, ed anche diverse delle località intermedie è l’autobus: sul versante modenese i collegamenti sono gestiti dalla società SETA (www.setaweb.it), mentre le tappe intermedie sul versante toscano sono collegate a Pistoia dalle linee della compagnia COPIT ( www.blubus.it).
In auto Fanano dista 60 Km da Modena e 75 Km da Bologna ed è facilmente raggiungibile in auto dai caselli autostradali di Modena sud e di Bologna Casalecchio, seguendo le indicazioni per Vignola e percorrendo poi la comoda strada “Fondovalle Panaro” nonchè da Pistoia e Lucca lungo la S.S. 324 passando per Porretta Terme.

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