La Via Francigena
La Via Francigena o Francisca è parte di un fascio di percorsi che dall’Europa occidentale, in particolare dalla Francia (il nome via Francigena significa “via che ha origine dalla Francia”), conducevano nel Sud Europa fino a Roma proseguendo poi verso la Puglia, dove vi erano i porti d’imbarco per la Terra santa, meta di pellegrini e di crociati.
Il ramo principale, superate le Alpi al Monginevro ed attraversata la pianura padana, scavalcava l’Appennino attraverso il Passo della Cisa, che allora si chiamava Monte Bardone.
Dal Monte Bardone si scendeva in Lunigiana attraversando Pontremoli, Sarzana e raggiungendo infine Luni ove nei pressi dell’antico ospitale di San Lazzaro si congiungeva con la Via di Spagna, che portava i pellegrini spagnoli a Roma e quelli italiani a Santiago de Compostela salpando dall’antico porto di San Maurizio sul fiume Magra.
Costeggiando le Alpi Apuane si raggiungeva Lucca, una delle mete principali della Via Francigena proseguendo poi per Porcari, Altopascio, Galleno e Fucecchio. Da qui continuava poi verso Siena, la Val d’Orcia e giù fino alla città eterna.

La Via Francesca della Sambuca
La via Francesca della Sambuca, con una lunghezza di poco più di 96 km, costituisce una variante della Via Francigena ed univa nel medioevo le città di Pistoia e Bologna percorrendo un itinerario conosciuto probabilmente sin dall’età del bronzo ed utilizzato sicuramente in epoca etrusca per collegare i territori tirrenici e quelli adriatici.
Dalla Piazza del Duomo di Pistoia ci si dirige verso Valdibrana e risalendo il crinale fra la Brana e l’Ombrone si passa per il Signorino fino a superare il crinale appenninico a quota 932 al Passo della Collina.
Dalla Collina il tracciato scende verso la località Spedaletto, antica sede di un Ospitale luogo di accoglienza, cura e difesa per i pellegrini e prosegue per Stabiazzoni. A San Pellegrino al Cassero (l’antico “Ponte Mezzano”), la strada si snoda in sinistra della Limentra a monte del Corniolo fino a Bellavalle risalendo fino al Castello di Sambuca. Da qui la Via Francesca scende a Pavana, raggiungendo il fondovalle per attraversare nuovamente il fiume in località Teglia e da qui proseguire verso Bologna.

Il numero di tappe può variare a piacere del pellegrino in quanto la rete delle ospitalità consente una pianificazione autonoma e flessibile, allungando o accorciando le giornate secondo le situazioni e le esigenze. A seguire la mappa con alcune delle località caratteristiche della porzione toscana del cammino.
Si consiglia di non percorrere questo itinerario senza adeguate documentazioni ed informazioni oltre che con idonea preparazione e equipaggiamento.
Per maggiori informazioni anche in merito alla effettiva fruibilità del tracciato è possibile consultare il sito ufficiale della Via Francesca della Sambuca.

Il tracciato è stato realizzato sulla base della Carta Tecnica Regionale in scala 1:10.000 e delle carte satellitari OpenStreetMap ed è scaricabile gratuitamente nel formato standard GPX compatibile con le periferiche GPS più diffuse.

Download tracce GPX: Via Francesca della Sambuca.zip

I dati presenti sono utilizzabili con licenza d’uso CC-BY-SA, secondo quanto previsto dal Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 663/2014.

La segnaletica
Per facilitare il cammino il percorso è segnalato e reso riconoscibile per la maggior parte con la segnaletica del Club Alpino Italiano.
Nelle aree extraurbane è possibile trovare lungo il percorso frecce segnavia bianche e rosse mentre in mancanza di queste vi sono segni biancorossi su pietre, muri o alberi.

Dove dormire
Lungo il percorso della Via Francesca della Sambuca sono presenti strutture di accoglienza “pellegrina” e “turistica” a basso e medio costo dedicate appositamente al riposo ed al ristoro dei pellegrini.
Viste le località turistiche raggiunte dal percorso è consigliabile organizzare per tempo il soggiorno nei periodi di maggiore affluenza.

Il percorso didattico: da Pavana al Castello di Sambuca
Da Pavana fino al Castello della Sambuca esiste un tratto della Via Francesca attrezzato come percorso didattico, recuperato e manutenuto a cura del Comune di Sambuca Pistoiese.

Percorso didattico
Sentiero CAI Percorso Lunghezza Dislivello Tempo di percorrenza
163 Pavana – Castello della Sambuca 2,4 Km 254 mt. 1 ora

Inizio e fine del percorso didattico sono segnalati con appositi cartelli: a Pavana a fianco della Chiesa di Santa Maria e San Frediano mentre al Castello di Sambuca presso la fontana pubblica.

Come raggiungere Pavana
Pavana è posta sulla strada statale 64 “Porrettana” che collega Pistoia a Bologna; dista 30 Km da Pistoia, 60 km da Bologna, 5 km da Porretta Terme.
Nel piazzale della Chiesa di Santa Maria e San Frediano, dove ha inizio il Percorso didattico, vi è un ampio parcheggio.
Pavana può essere raggiunta anche con il treno, la stazione più vicina è a circa 1,5 km a Ponte della Venturina, oppure con autobus di linea da Pistoia e Porretta.

Come raggiungere il Castello di Sambuca
Con mezzo proprio dalla statale 64 “Porrettana”, in località Bellavalle, percorrendo un tratto della lunghezza di 2,1 km. Soprattutto nella stagione estiva può essere difficoltoso trovare parcheggio.
A piedi, da Taviano, percorrendo la “Strada degli Innamorati” una ripida via selciata con un tempo di percorrenza di circa 40 minuti.

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