Storia
La direttrice viaria risale ai tracciati utilizzati da Celti ed Etruschi per raggiungere la Pianura Padana mentre per i Romani questi itinerari divennero parte del reticolo delle vie consolari; più tardi, nel medioevo, vi transitarono Longobardi, Franchi e Germani e la Romea divenne una tra le rotte militari e commerciali più importanti per i collegamenti con le miniere di salgemma di Salisburgo, le fiere della Champagne e della Fiandra e le remote città che si affacciano sul Mar Baltico.
A testimoniare l’elevato transito dei pellegrini restano ormai solo i ruderi dei tanti ospitali presenti lungo il cammino, ridotti a mere tracce nei testi storici.
Poeti, scrittori, pittori e studiosi della classicità italica la percorsero per visitare il nostro Paese, durante i famosi grand tours d’Europa.
L’asse viario della Romea Germanica Imperiale cominciò a delinearsi intorno all’anno mille, con l’imperatore Corrado II: scendendo dal Brennero raggiungeva Trento e Verona, poi Mantova, Modena e Pistoia, attraversando territori controllati dall’imperatore.
Più complessa è stata la scelta degli attraversamenti appenninici, questo almeno fino al diciottesimo secolo quando per l’azione congiunta del granduca di Toscana e del duca di Modena venne ampliato con importanti opere un piccolo passo chiamato “di Serrabassa”, il passo fu poi rinominato Abetone divenendo ben presto il valico più importante dell’intero Appennino settentrionale tanto che negli ultimi secoli questa viabilità ha visto svilupparsi sempre più i movimenti tra l’Italia e l’Europa.

Il percorso
La Via Romea Germanica Imperiale restituisce ai moderni pellegrini una viabilità esistente utilizzando parti del reticolo di itinerari storici Italiani, è uno dei cammini più lunghi che parte da Trento per concludersi ad Arezzo lungo ben 600 km di percorso.
Da Trento, ove arriva il tragitto compiuto dal Monaco Albert su cui si basa la Via Romea Germanica, si percorrono tratti di alcune vie storiche: tre vie Consolari Romane (Claudia Augusta, Postumia e Cassia), la settecentesca Via Vandelli da Modena e Sassuolo a Massa, il cammino devozionale di San Bartolomeo a cavallo dell’Appennino settentrionale, la Via Vecchia Aretina lungo il Valdarno superiore.
La Via Romea Germanica Imperiale oltre Arezzo prosegue fino a Roma e cambia nome diventando Via Romea Germanica di Stade.

Il numero di tappe può variare a piacere del pellegrino in quanto la rete delle ospitalità consente una pianificazione autonoma e flessibile, allungando o accorciando le giornate secondo le situazioni e le esigenze, ad esempio le tappe 20 (Prato-Sesto Fiorentino) e 21 (Sesto Fiorentino-Firenze) possono essere percorse in una sola giornata.
A seguire le tappe suggerite per la parte Toscana del Cammino.
Si consiglia di non percorrere questo itinerario senza adeguate documentazioni ed informazioni oltre che con idonea preparazione e equipaggiamento.
Per maggiori informazioni anche in merito alla effettiva fruibilità del tracciato è possibile consultare il sito ufficiale della Via Romea Germanica Imperiale.

Il tracciato è stato realizzato sulla base della Carta Tecnica Regionale in scala 1:10.000 e delle carte satellitari OpenStreetMap ed è scaricabile gratuitamente nel formato standard GPX compatibile con le periferiche GPS più diffuse.

Download tracce GPX: Romea Germanica Imperiale.zip

I dati presenti sono utilizzabili con licenza d’uso CC-BY-SA, secondo quanto previsto dal Decreto Dirigenziale Regione Toscana n. 663/2014.

Tabella delle tappe toscane della Romea Germanica Imperiale
Tappa Percorso (Altimetria) Lunghezza (Km) Dislivello (m) Difficoltà
16 Fiumalbo – Cutigliano 20,8 693 Impegnativa
17 Cutigliano – Pontepetri 21,6 595 Impegnativa
18 Pontepetri – Pistoia 23,4 297 Media
19 Pistoia – Prato 27,6 374 Media
20 Prato – Sesto Fiorentino 15 109 Facile
21 Sesto Fiorentino – Firenze 13 65 Facile
22 Firenze – Palazzolo 24,3 910 Impegnativa
23 Palazzolo – San Giovanni V.A. 19,8 287 Media
24 San Giovanni V.A. – Laterina 23,9 471 Media
25 Laterina – Arezzo 19,8 317 Media

E’ possibile consultare direttamente l’elenco delle tappe di tutto il percorso della Romea Germanica Imperiale collegandosi alla pagina dedicata del sito web ufficiale della Romea Germanica Imperiale.

La segnaletica
La segnaletica del Cammino della Romea Germanica Imperiale è attualmente in fase di evoluzione e completamento.
Nelle aree urbane ed extraurbane il percorso è segnalato e reso riconoscibile con adesivi riportanti il logo del Cammino o frecce segnavia gialle mentre in mancanza di questi vi sono segni gialli su pietre, muri o alberi.

Dove dormire
Lungo il percorso della Via Romea Germanica Imperiale sono presenti strutture di accoglienza “pellegrina” e “turistica” a basso e medio costo dedicate appositamente al riposo ed al ristoro dei pellegrini.
Viste le località turistiche raggiunte dal percorso come Fiumalbo, Abetone, Cutigliano, San Marcello, è consigliabile organizzare per tempo il soggiorno nei periodi di maggiore affluenza.

Come raggiungere le tappe toscane
Il modo più veloce per raggiungere Fiumalbo, la località di partenza per il collegamento con le tappe toscane, ed anche diverse delle località intermedie è l’autobus: sul versante modenese i collegamenti sono gestiti dalla società SETA (www.setaweb.it), mentre tutte le tappe intermedie sul versante toscano sono collegate a Pistoia dalle linee 56, 65, 70 della compagnia COPIT ( www.blubus.it).
Pistoia inoltre è raggiungibile in treno (www.trenitalia.it), dalla stazione di Pistoia partono gli autobus che raggiungono la maggior parte delle località toccate dal Cammino.

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